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Camelia Sasanqua

Camelia sasanqua

 

Questo bellissimo sempreverde ha origini lontane, la specie botanica proviene infatti dall'Asia, e in particolare dalla Cina e dal Giappone, dove da secoli la camelia sasanqua (Camellia sasanqua, anche chiamata Camelia di Natale) viene coltivata come pianta ornamentale, ma soprattutto per utilizzarne i germogli essiccati per preparare il te e per sfruttarne i semi: l'olio che contengono era infatti uno degli oli alimentari più comuni in molte parti dell'Asia, utilizzato anche per l'illuminazione. Le camelie sasanqua sono arbusti di medie dimensioni, che possono raggiungere i 3-4 metri di altezza; la crescita è però lenta e ci vogliono molti anni per raggiungere tali dimensioni. Il fogliame è sempreverde, di un bel colore scuro e lucido; a partire dalla fine dell'autunno fino ad inverno inoltrato la pianta produce numerosi fiori, di colore bianco o rosato, semplici o semidoppi. Esistono in coltivazione numerosissime cultivar ed ibridi, con fiori di colore acceso o particolare, spesso doppi o stradoppi; la fioritura invernale e la facilità di coltivazione le ha rese per molti anni piante diffusissime in giardino.

 

Coltiviamo la camelia sasanqua
Queste piante sono acidofile, necessitano quindi di un terreno con ph non eccessivamente elevato, e temono le annaffiature ricche in calcare, che tende al alzare il ph del terreno; si pongono a dimora in luogo semiombreggiato, al riparo dal sole soprattutto durante le ore più calde della giornata. Le camelie sasanqua non temono il freddo, e possono sopportare anche gelate intense e persistenti, anche se è bene preservarle dal vento freddo, soprattutto per il fatto che fioriscono in pieno inverno, e i boccioli potrebbero venire rovinati da un clima eccessivamente rigido. Se viviamo in una regione con inverni decisamente molto freddi poniamo a dimora la nostra camelia in un vaso, in modo da poter spostare il contenitore in luogo riparato durante i mesi invernali.

 

Terreno e annaffiature per la camelia sasanqua

Come detto prima queste piante necessitano di un terriccio specifico per piante acidofile, utilizziamo quindi torba, mescolata con del terriccio di bosco, costituito da fogliame in decomposizione; le camelie temono i ristagni idrici, è quindi bene aggiungere al substrato di coltivazione una piccola quantità di sabbia o di pietra pomice, in modo che l'acqua defluisca rapidamente dal terreno. Se il terreno in cui poniamo a dimora la nostra camelia tende ad essere molto compatto e argilloso è bene praticare una larga buca di impianto e riempirla con terriccio fresco e ricco di torba; altrimenti con il passare del tempo la pianta tenderà ad ingiallire e lo sviluppo sarà stentato. Nelle zone con terreno decisamente molto calcareo o argilloso prediligiamo la coltivazione in vaso,in modo da poter cambiare il substrato ogni 2-3 anni, utilizzando sempre del terriccio specifico per piante acidofile.
Nei luoghi d'origine il clima è decisamente umido, ricordiamo quindi di annaffiare la nostra pianta con regolarità, soprattutto durante i mesi caldi: il terreno delle camelie dovrà essere mantenuto abbastanza umido, ma non inzuppato d'acqua. Quindi insistiamo con le annaffiature durante i periodi più caldi dell'anno; per i restanti mesi annaffiamo soltanto quando il substrato tende ad asciugarsi. Evitiamo in ogni caso la siccità, ma anche gli eccessi di annaffiature: se coltivate in un terreno costantemente inzuppato d'acqua le camelie sono facile preda di marciumi radicali, funghi e muffe, che possono causare un rapido deperimento di tutto l'arbusto.

 

Concimare e potare la camelia sasanqua
Queste piante generalmente necessitano di potature contenute, non si tratta di arbusti a rapido sviluppo e la produzione dei grandi fiori occupa buona parte dell'anno; dopo la fioritura basta semplicemente rimuovere i rami più sottili o rovinati, ed accorciare quelli che invece si sono eccessivamente sviluppati. Se il nostro arbusto di camelia tende a svuotarsi nella parte bassa, sviluppandosi soprattutto verso l'alto, accorciamo anche i rami più alti, in modo da favorire lo sviluppo di ramificazioni nuove lungo tutta la lunghezza del fusto: in questo modo  manterremo l'arbusto più pieno e rigoglioso. Le potature dovranno avvenire soltanto dopo la fioritura, infatti queste camelia già in primavera inoltrata stanno preparando le gemme floreali, e una potatura in questa fase potrebbe asportare la maggior parte dei futuri boccioli.
Capita spesso che un eccesso di sali nel substrato di coltivazione causi la caduta prematura dei boccioli, o la loro mancata fioritura; la giusta concimazione alle camelie viene infatti eseguita alla fine della fioritura: quando la maggior parte dei boccioli sono ormai sfioriti spargiamo ai piedi della pianta del concime granulare a lenta cessione, in modo che piccole quantità di concime si sciolgano a ogni annaffiatura; utilizziamo un concime specifico per piante acidofile da fiore.