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Enkianthus

Arbusto di medie dimensioni, appartenente alla famiglia delle ericacee, originario dell'Asia, particolarmente diffuso in Giappone. L0enkianthus ha foglie ovali, quasi lanceolate, di colore verde intenso, leggermente coriacee, riunite in quelli che vengono chiamati verticilli: piccoli mazzetti aperti a ventaglio all'apice dei rami; in autunno il fogliame può diventare arancione o rosso, prima di cadere; durante l'inverno l'arbusto rimane completamente spoglio. Ha portamento tondeggiante, molto ramificato, ad ogni internodo si sviluppano alcuni rametti sottili, che danno alla pianta un portamento molto denso e compatto. In primavera all'apice di ogni rametto vengono prodotti piccoli mazzetti di fiori campanulati, rivolti verso il basso, piccoli, di colore bianco, talvolta striati di rosso. Esistono varietà di Enkianthus a fiore candido, rosato o rosso; la fioritura è diffusa su gran parte della pianta, e dura alcune settimane. Gli enkianthus raggiungono i 2-3 metri di altezza, ma hanno crescita lenta, ed impiegano quindi alcuni anni a raggiungere tali dimensioni; più spesso si mantengono di dimensioni intorno ai 100-120 cm.

 

Coltivazione dell'enkianthus

Questo arbusto è di facile coltivazione e tende ad adattarsi anche se le condizioni ambientali non sono propriamente ideali; come la maggior parte delle ericacee, anche l'enkianthus necessita di terreni acidi per vegetare al meglio; se il nostro giardino presenta già un terreno acido, poniamo a dimora il nostro enkianthus in piena terra senza problemi; se invece abbiamo un terreno tendente al basico, operiamo praticando un'ampia buca di impianto, in cui porremo poca sabbia e del terriccio specifico per piante acidofile. Nel corso degli anni ricordiamo di mescolare periodicamente il terreno ai piedi dell'arbusto con torba sminuzzata finemente, soprattutto se l'acqua della zona in cui viviamo è fortemente calcarea.

La presenza di calcare nell'acqua ed il terreno calcareo sono uno dei principali problemi per le piante acidofile, che in presenza di tanto calcio nel terreno tendono a non riuscire ad assorbire il ferro; per questo motivo si utilizzano, periodicamente, concimi rinverdenti, ricchi di chelati di ferro, facilmente disponibili per la pianta.

L'enkianthus predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate; necessita però di un clima fresco, umido e ben ventilato, quindi nelle zone con estati decisamente calde ed asciutte posizioniamo l'arbusto in luogo decisamente ombreggiato durante le ore più calde della giornata.

 

Annaffiare l'enkianthus

Come dicevamo sopra, questo arbusto predilige luoghi freschi e umidi; le annaffiature, da marzo a settembre, dovranno quindi essere molto regolari, in modo da mantenere il terreno leggermente umido, ma non necessariamente saturo d'acqua: durante la stagione calda ed asciutta annaffiamo con grande regolarità, durante gli altri mesi dell'anno invece possiamo intervenire anche solo sporadicamente, per fare in modo che la pianta non rimanga in un terreno secco ed arido per lunghi epriodi di tempo. In autunno questo arbusto perde il fogliame, quindi entra in completo riposo vegetativo; dal momento in cui perde il fogliame, fino alla comparsa dei nuovi germogli a fine inverno o inizio primavera, l'enkianthus non necessita di annaffiature.

Un paio di volte all'anno, ogni 4-6 mesi, spargiamo ai piedi del nostro enkianthus del concime granulare a lenta cessione, specifico per piante acidofile da fiore.

 

Parassiti e malattie

Questo arbusto generalmente non viene attaccato da parassiti o da malattie in modo preoccupante, infatti tende ad adattarsi anche in luoghi non sempre umidi, si sviluppa bene in pieno sole come all'ombra, e non teme il freddo, potendo sopportare gelate anche intense e prolungate. Può capitare comunque che, coltivandolo per più anni in un terreno molto alcalino, il fogliame tenda ad ingiallire; in questo caso interverremo con dei concimi rinverdenti, ricordando di aggiungere al terreno alla base della pianta della torba. Se viviamo in una zona con acqua fortemente calcarea e con terreno ricco in calcio, o molto argilloso e compatto, nel corso degli anni il pane di terra ai piedi dell'enkianthus tenderà a divenire alcalino; oltre a fornire dei concimi rinverdenti, ogni 4-5 anni, possiamo anche valutare l'eventualità di espiantare l'arbusto e sostituire tutto il terreno ai suoi piedi con substrato specifico per piante acidofile. Nelle zone in cui il terreno tende ad essere eccessivamente alcalino spesso le piante acidofile vengono coltivate in grandi vasi, in modo da poter meglio controllare il substrato di coltivazione.

Nelle zone con estati molto calde ed aride può anche capitare che l'enkianthus venga colpito dalla cocciniglia o dai ragnetti rossi; questo tipo di infestazioni sono facilmente evitabili posizionando la pianta in luogo semiombreggiato e rinfrescandola periodicamente, durante i mesi più caldi, utilizzando l'acqua a pioggia su tutta la chioma.