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Sarcococca

Genere che conta 5-6 specie di arbusti di dimensioni medie o piccole, originari dell'Asia, diffusi in coltivazione in Europa da almeno un paio di secoli, appartenenti alla stessa famiglia del più comune bosso. Le sarcococca producono arbusti molto densi e compatti, sempreverdi, con fogliame brillante e coriaceo, di colore scuro, lucido e sano anche in pieno inverno; verso la fine della brutta stagione, quando le temperature cominciano ad alzarsi, le sarcococca producono piccolissime pannocchie pendule, costituite da piccoli fiorellini bianchi o verdastri, completamente privi di petali: queste piante producono fiori maschili e fiori femminili diversi sulla stessa pianta, talvolta i fiori maschili si trovano alla base delle spighe, con i fiori femminili all'apice, altre volte ogni singola pannocchia presenta soltanto fiori maschili o soltanto fiori femminili. La caratteristica peculiare di questo arbusto, oltre al fogliame molto compatto e denso, che si sviluppa fin quasi a terra, è il profumo dei minuscoli fiori; nel giardino ancora grigio i fiori di sarcococca emanano un dolce profumo di primavera, che allieta l'olfatto ancora di più, visto la scarsa presenza di altri fiori. Ai fiori seguono piccole drupe carnose, di colore scuro o rosso vivo. Queste piante con tempo tendono a sviluppare numerosi polloni, allargandosi in ampie macchie.

 

Come coltivare la sarcococca

Nonostante il nome esotico questo arbusto è molto malleabile ed è possibile coltivarlo anche in condizioni non ideali. Le sarcococche amano la mezzombra, e temono l'eccessiva presenza di raggi solari diretti; è possibile coltivarle anche nelle zone del giardino completamente scure ed ombreggiate, dove si adatteranno senza problemi. La coltivazione, invece, in zone molto luminose ed eccessivamente soleggiate porterà quasi certamente ad un fogliame di colore molto chiaro.

Non temono il freddo, e possono sopportare senza problema alcuno gelate improvvise di lieve entità; se l'inverno è decisamente molto rigido, con temperature inferiori ai -15°C per periodi prolungati, è forse il caso di coprire il nostro arbusto con dell'agritessuto, per evitare che il fogliame più esterno si bruci a causa del freddo. Se non avremo il tempo di praticare questa operazione difficilmente la nostra sarcococca perirà, semplicemente in primavera saremo costretti ad accorciarne i rami, per rimuovere il fogliame rovinato dal freddo.

La sarcococca non ha richieste particolari in fatto di terreno, e tende ad accontentarsi di quello che trova; predilige però terreni neutri, leggeri e freschi, abbastanza ben drenati; possiamo preparare un letto di coltivazione mescolando alla comune terra da giardino del terriccio universale e della sabbia, o della pietra pomice a granulometria fine, per aumentare l'aerazione del substrato.

 

Annaffiare la sarcococca

Le annaffiature per queste piante dipendono molto dall'esposizione; prediligono un clima fresco e umido, se quindi vengono coltivate all'ombra completa è facile che il clima sia già naturalmente abbastanza fresco e il terreno tenderà a non asciugarsi con eccessiva celerità; se invece vogliamo coltivarle in una zona più luminosa e soleggiata le annaffiature dovranno venire sicuramente intensificate. In linea generale cerchiamo di evitare di lasciare il terreno ai piedi della sarcococca asciutto per periodi di tempo molto lunghi: non appena vediamo che la terra tende ad asciugarsi interveniamo con le annaffiature.

Spesso le piante da ombra vengono poste ai piedi degli alberi, dove altrimenti non vegeterebbero altre specie; se l'ombra che protegga la nostra sarcococca è quella di una conifera vi ricordiamo che si tratterà di un luogo sì all'ombra, ma molto asciutto, perché nelle stagioni molto piovose la conifera ha già i suoi aghi e trattiene la maggior parte dell'acqua piovana. Quindi la sarcococca posta ai piedi di un abete necessiterà di più acqua rispetto alla cugina posizionata ai piedi di un ciliegio, che resta senza foglie per la gran parte della stagione piovosa.

 

Potature e concimazioni per la sarcococca

Queste piante non sono molto esigenti, e sarà sufficiente, in primavera e a fine estate, spargere ai piedi della pianta del concime granulare a lenta cessione, in modo che ad ogni annaffiatura o pioggia il giusto tenore di sali minerali venga ristabilito.

Le sarcococche si sviluppano in modo vigoroso e denso, dando origine ad arbusti molto fitti, che generalmente necessitano soltanto di una potatura di pulizia, a fine inverno, dopo la fioritura, per rimuovere i rami spezzati o rovinati dal freddo. Volendo è possibile, nello stesso periodo dell'anno, ridimensionare gli esemplari che si sono troppo sviluppati, accorciando tutti i rami, e rimuovendo alla base alcuni dei polloni basali che spesso si vengono